Ultima modifica: 25 Febbraio 2020
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L’UNICITÀ NELLA DIVERSITÀ… “GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LINGUA MADRE”

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La “Giornata internazionale della Lingua Madre” è una celebrazione indetta dall’Unesco per il 21 febbraio di ogni anno in ricordo delle vittime della lotta per l’indipendenza della lingua bengalese e per la promozione  della diversità linguistica e culturale. Negli ultimi anni questa giornata è diventata un evento molto sentito, non soltanto per la rilevanza storica della ricorrenza, ma anche perché in quest’occasione si ribadisce la necessità di preservazione delle diversità linguistiche, sempre più minacciate dal globalismo e l’importanza del plurilinguismo quale strumento per favorire il dialogo interculturale, la pace, la costruzione di società inclusive e sostenibili. Quest’anno in occasione del ventesimo anniversario della “Giornata Internazionale della Lingua Madre”, i docenti del CPIA 1 di Brindisi, diretto dalla Dirigente Prof.ssa, L. Portolano hanno organizzato un’iniziativa culturale, per riflettere insieme ai corsisti, sul significato storico e umano della ricorrenza, ma soprattutto sul ruolo preponderante che la cultura ha nel colmare  il divario delle disuguaglianze e raggiungere la giustizia sociale (tematica  UNESCO 2020). L’iniziativa ha avuto luogo venerdì 21 febbraio dalle ore 17.00 alle ore 19.00, presso l‘aula magna dell’IC “Salvemini” (sede ospitante del CPIA),ove studenti e docenti hanno potuto condividere uno spazio culturale ed  emotivo, all’insegna della diversità linguistica e culturale, quale occasione di interazione e arricchimento reciproco. Lo strumento scelto per veicolare il messaggio è stato il linguaggio poetico. Le poesie spesso sono simili, portano trame e personaggi somiglianti anche se provengono da luoghi distanti nello spazio geografico. Sono spesso temi universali, comuni a tutti gli esseri umani, ed è bello vedere come sviluppino alcune piccole differenze in territori e immaginari differenti. Le poesie in collaborazione con i docenti sono state scelte dagli studenti tra gli autori più significativi del loro paese di origine e lette nella loro lingua madre. È stato un bagno di suoni che, se anche nell’immediato non sono stati compresi dai presenti nel loro significato e nella storia che portano hanno generato il piacere nell’ascolto di lingue e di parole sussurrate come musica.

“Le lingue madri, in un approccio multilinguistico, sono fattori essenziali per la qualità dell’istruzione, che è alla base dell’emancipazione di donne e uomini e delle società in cui vivono” (Irina Bokova, Direttore Generale dell’UNESCO).

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