Ultima modifica: 25 Aprile 2020

UN LIBRO PER…

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La Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, patrocinata dall’Unesco, ha l’obiettivo di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e a valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell’umanità.
In tale occasione in tutto il mondo si svolgono incontri, iniziative di ogni genere con il coinvolgimento di migliaia di biblioteche, autori e lettori. Anche i docenti del CPIA 1 di Brindisi, diretto dalla Dirigente Prof.ssa, L. Portolano hanno voluto dare a quest’evento, il loro contributo se pur in modo virtuale per via del particolare momento storico che stiamo vivendo a causa dell’emergenza coronavirus. L’intento è stato quello di puntare i riflettori sul ruolo che lo “strumento” libro ha nel colmare  il divario delle disuguaglianze sociali, soprattutto in una scuola come il CPIA, che accoglie un utenza multietnica e multiculturale.

 Il Presidente M.E. Alberti Casellati nel suo discorso al Senato in occasione del venticinquesimo anniversario della ricorrenza (23 Aprile), ha detto: “Parlare di libri significa non solo soffermare la nostra attenzione sul testo, l’autore e il lettore, ma anche comprendere che i libri rappresentano qualcosa di più. Sono la nostra carta d’identità, sono uno strumento irrinunciabile per promuovere e diffondere il valore di una cultura universale. Quella cultura che si offre a ogni lettore come opportunità di crescita e di formazione”.

“Francesco De Sanctis diceva che la libertà degli uomini e dei popoli dipende dallo studio e dalla cultura – ha continuato – ce lo testimoniano le tante storie di riscatto sociale che ho avuto l’opportunità di scoprire in tutto il territorio nazionale. Storie che raccontano come molti giovani abbiano trovato nello studio e nella cultura un’alternativa all’illegalità e all’emarginazione. La letteratura può aiutarci a leggere il presente e a fare tesoro del patrimonio d’immaginazione, esperienza e saggezza, che essa racchiude, per costruire il nostro futuro. Tanto più oggi, in una situazione di emergenza che interessa anche la rinascita economica del nostro Paese”. 
“E allora occorre avere consapevolezza che la crescita e lo sviluppo, la competitività, la capacità innovativa, l’ingegno e il talento affondano le proprie radici nella conoscenza e nella circolazione delle idee” ha concluso il Presidente del Senato.

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